IL PARADOSSO DELL’ESISTENZA IMPERFETTA DI DIO.

Da quarantotto anni gli scienziati cercano il bosone di Higgs(da Peter Higgs, che nel 1964 ne ipotizzò l’esistenza), così viene chiamata la particella che andrebbe a completare il cosidetto Modello Standard, una sorta di “catalogo” che gli scenziati hanno stilato per dare teoria alla materia che compone ogni cosa.

Nel corso degli anni “i media” rinominano il bosone di Higgs come: “La particella di Dio”, un’ pò per una sorta di deformazione professionale che spinge questi ad “americanarizzare” le cose fino all’inverosimile, un’pò perchè il bosone di Higgs è la particella basilare più importante, quella che “guida” le altre, il Dio delle particelle, il Dio della materia, Dio.

Finalmente venerdì 4 luglio “La particella di Dio” viene scoperta al CERN di Ginevra, ma sorprendentemente, parola dei ricercatori, questa presenta delle anomalie, è imperfetta.

Già è un paradosso cercare Dio, il non essere per eccellenza,(…specialmente se a cercarlo sono dei “figli della scienza”), se poi lo si cerca come fondamento della materia credo sia ancor più paradossale. Non paradosso, ma forse ironia della sorte invece è scoprire che “La particella di Dio”, il fondamento di tutto, presenti delle anomalie, sia imperfetta. Non sò se questo possa ridimensionare gli scienziati, i media, il CERN, o magari dia delle speranze in più a noi comuni mortali ragionando sul paradosso dell’esistenza imperfetta di Dio.

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Un commento

  1. Mio cugino lavorava al CERN, come responsabile alle analisi energetiche e livellari di uno dei piccoli laboratori interni (sotto il dipartimento di fisica subatomica). Sembra che stia circolando una notizia incredibile, che mio cugino ha appurato come vera. Sui bosoni appare una scritta “”Ilaah ‘al kol-hilain”  In ebraico antico significa Eccelso degli eccelsi. Insomma uno dei nomi di Dio utilizzati nel vero testo sacro, il Talmud. Ma data la consistenza spettrografica del decadimento energetico della particella stessa la scritta scompare in frazioni di tempo infinitesimale. Ci sono diversi ingrandimenti della particella ma la traccia energetica di base é disturbata dalla variazione del moto indotto, insomma nell’accelleratore fanno scontrare le particelle ad altissima velocità, comunque la scritta si vede abbastanza chiaramente in diverse immagini condivise sui server del CERN con la comunità scientifica. Non si sa ancora bene come ma la Pontificia Accademia delle Scienze ne é al corrente da giorni, ed ha chiesto le informazioni digitali relative alla variazioni di energia tachionica della subparticella, proprio la rappresentazione grafica del campo scalare teorizzato da Higgs… Visualizzato pre e post decadimento energetico del bosone… Farebbe visualizzare la scritta. La Pontificia Accademia delle scienze ha già spedito fisicamente uno dei rappresentanti del suo seggio accademico interno, insomma il board scientifico dell’Accademia stessa, il fisico matematico Edward Witten http://www.casinapioiv.va/content/accademia/it/academicians/ordinary/witten.html Naturalmente questa notizia farebbe impallidire la scoperta del bosone stesso, che diverrebbe evidentemente parte di un progetto di consapevolezza della realtà dell’universo fisico e morale di cui siamo davvero ai primi ingenui passi.

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