In spiaggia con la Luisona.

Si sa che l’uomo per qualche strano maleficio all’inizio dell’estate perde gran parte della memoria, qui intervengono i preziosi consigli della tv che ti invita a bere per non disidratarti, a metterti all’ombra e a non esporti al sole nelle ore centrali della giornata per non soffrire troppo il caldo; oltre ai colsigli riguardo la salute ci sono anche quelli riguardanti la sfera ludica, qui interveniamo noi di ISTRUZIONE A DELINQUERE proponendovi un bel calssico da spiaggia, un libro che potrete leggere durante le vacanze, magari non esponendovi troppo al sole, mangiando molta frutta e verdura, non bevendo acqua molto fredda che potrebbe provocare congestioni.

“L’uomo primitivo non conosceva il bar. Quando la mattina si alzava, nella sua caverna, egli avvertiva subito un forte desiderio di caffè. Ma il caffè non era ancora stato inventato e l’uomo primitivo aggrottava la fronte, assumendo la caratteristica espressione scimmiesca. Non c’erano neanche bar. Gli scapoli, la sera, si trovavano in qualche grotta, si mettevano in semicerchio e si scambiavano botte di clava in testa secondo un preciso rituale. Era un divertimento molto rozzo, e presto passò di moda.”

Non passa mai di moda invece un libro come Bar Sport di Stefano Benni. Ottantaquattro pagine di puro divertimento, dove leggendo si scopre la strana sensazione di ridere in solitaria senza aver modo di poter smettere, per questo si consiglia di munirsi di un certificato di sana costituzione mentale, onde evitare sgradevoli fraintendimenti con i vicini di ombrellone.

Ventisette storie guidano il lettore in altrettanti episodi esilaranti che vedono come protagonisti i classici tipi da bar, dal cinno(l’adolescente “spalla” brufolosa del barista), al filosofo da bar, passando per il playboy.  Benni scrive e ambienta “Bar Sport” negli anni ’70 ed è un vero e proprio maestro nell’utilizzare gli stereotipi che circondano i bar delle piccole periferie romagnole e i tipi a dir poco strani che ci ruotano intorno. L’unica pecca di questo libro è che si deve riuscire a razionarne la lettura, per non finire di leggerlo in una giornata, talmente è scorrevole e fruibile.

Se magari vi è terminata la promozione internet con il gestore telefonico di turno e in spiaggia non potete aggiornare lo stato di facebook o non potete twittare di come il sole bruci e il mare sia pieno d’acqua, allora potete dedicarvi a questa lettura che bene si presta all’estate, alla spiaggia, al mare. 

ImmagineStefano Benni – Bar Sport – 1976 – 

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